Si conclude oggi, nelle acque del Poetto, l'edizione 2026 dei Campionati Nazionali UISP di Nuoto Master, una manifestazione che per diversi giorni ha trasformato Cagliari e la Sardegna in un punto di riferimento nazionale per il nuoto in vasca e in acque libere.
Un evento che ha coinvolto centinaia di atleti provenienti da tutta Italia, appartenenti a diverse categorie, con età comprese tra i 18 e gli oltre 80 anni, confermando ancora una volta la capacità dello sport di unire generazioni diverse attraverso la passione, l'impegno e la partecipazione, concetti cardine della UISP.
Particolarmente positiva la risposta registrata nelle prove di acque libere, che hanno visto una partecipazione numerosa e un grande entusiasmo da parte degli atleti, valorizzando uno degli scenari più suggestivi del territorio cagliaritano.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla Presidente regionale UISP Sardegna, Loredana Barra: «Come Presidente Regionale della UISP Sardegna, è per me un grandissimo onore e un'emozione profonda parlare di un evento terminato stamattina nelle splendide acque del Poetto. L'evento ha come fulcro l'acqua, che per noi sardi ha un significato viscerale: è il nostro confine, il nostro isolamento, il nostro essere lontani dal resto d'Italia. Ma questa volta è proprio l'acqua che ha unito centinaia di persone arrivate qui non solo per gareggiare, ma per vivere l'isola. Abbiamo trasformato la nostra condizione geografica in un enorme spazio di accoglienza. Il lavoro di squadra instancabile per la costruzione di questo evento, patrocinato dalla Regione Sardegna e dal Comune di Cagliari e in parte sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, del Comitato Territoriale UISP di Cagliari, dei volontari e dei partner della manifestazione dimostra che, quando l'obiettivo è il bene della comunità, si superano gli steccati e insieme si riesce a fare il bene dello sport».
Sull'importanza sociale del movimento Master è intervenuto Marco Raspa, responsabile del Settore Nuoto UISP Nazionale: «La categoria dei Master ha un suo importante obiettivo sociale: lo sport per tutti deve essere accessibile, inclusivo e partecipato lungo tutto l'arco della vita. Abbiamo visto generazioni diverse e abilità diverse condividere la stessa identica fatica, la stessa passione e lo stesso entusiasmo».
Riprende quindi Barra: «Quando parliamo di uno sport accessibile a tutti, lo diciamo nel senso più profondo e concreto del termine: le diverse abilità in gioco non sono un limite, ma una delle tante sfaccettature dell'esperienza umana che lo sport ha il dovere di accogliere, valorizzare e unire. E in acqua siamo davvero tutti uguali».
A sottolineare il valore della manifestazione per il territorio è stato il presidente UISP Cagliari, Andrea Culeddu: «L'impatto sul territorio di Cagliari e sull'intera regione è altissimo e cruciale, perché portare centinaia di persone tra atleti e famiglie in un periodo di spalla, fuori dai mesi di punta estivi, dimostra che la Sardegna può vivere di turismo sportivo tutto l'anno. Questo è possibile grazie alla costruzione di una rete importante con le strutture ricettive e le comunità locali».
Conclude la Presidente Barra: «A tutti loro non vogliamo offrire solo una competizione sportiva, bensì un'esperienza di partecipazione, condivisione e scoperta del nostro territorio. Da sarda, prima di tutto, e poi da dirigente sportiva, sono orgogliosa dei feedback positivi ricevuti dai partecipanti, perché questa manifestazione ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chiunque vi abbia preso parte. Porteranno con loro il ricordo di una Sardegna accogliente, fiera e che crede fermamente nello sport come strumento di inclusione, benessere e crescita collettiva».
Un risultato reso possibile grazie a una straordinaria sinergia organizzativa che ha visto impegnati il Comitato Regionale UISP Sardegna e il Comitato Territoriale UISP Cagliari, guidato dal presidente Andrea Culeddu, insieme a Mattia Murtas, responsabile regionale UISP Nuoto Sardegna, e alla preziosa collaborazione della Water Life ASD, che ha fornito un fondamentale supporto logistico e organizzativo durante tutte le giornate della manifestazione.
Un ringraziamento particolare è rivolto ai volontari Benedetta Feboli, Giancarlo Tombolato, Carla Melis e Francesco Girau che, con entusiasmo, disponibilità e instancabile impegno, hanno accompagnato ogni momento dell'evento contribuendo in maniera determinante alla sua riuscita.
Importante anche il contributo della FIPSAS e degli assistenti bagnanti impegnati nelle attività di sorveglianza e sicurezza in mare, che hanno garantito un servizio puntuale ed efficiente durante le prove in acque libere.
Un sentito grazie va inoltre a Danilo Russu e alla FIN regionale per la preziosa collaborazione e la fornitura dei materiali necessari allo svolgimento delle competizioni, così come a tutti i partner istituzionali e organizzativi che hanno sostenuto la manifestazione.
Si chiude così un'edizione che lascia in eredità non soltanto risultati sportivi, ma soprattutto relazioni, inclusione, promozione del territorio e la conferma che lo sport per tutti rappresenta uno straordinario strumento di crescita sociale e comunitaria.